Dietetica Speciale

Elaboro schemi dietetici speciali in caso di patologie diagnosticate (ipertrigliceridemia, ipercolesterolemia, sindrome del colon irritabile, ipertensione, artrite reumatoide, diverticolite, diverticolosi, gotta, ipotiroidismo, ridotta tolleranza la glucosio a digiuno, steatosi epatica non alcolica, litiasi renale e bisiale, malattia da reflusso gastroesofageo etc…..) In caso di patologie diagnosticate  chiedo sempre di portare la documentazione clinica posseduta dal paziente, al fine di elaborare il piano nutrizionale specifico per la patologie o per le patologie diagnosticate

Elaboro schemi dietetici speciali in caso di allergie alimentari accertate o di intolleranze diagnosticate (le uniche vere intolleranze sono: celiachia o intolleranza al glutine, intolleranza al lattosio, al fruttosio, agli alimenti liberatori di istamina o di ricchi di istamina a conservanti, edulcoranti, tensioattivi, gelificanti ed addensanti, coloranti, nichel, lieviti)

Sono esperta nella dietetica della donna in tutte le fasi della sua età, in particolare mi occupo di alimentazione in caso di squilibrio ormonale, in caso di procedure PMA, policistosi ovarica ed iperinsulinemia, della dietetica per il sostegno alla fertilità e del concepimento, acne giovanile e non, ed in qualsiasi caso in cui sia diagnosticato uno squilibrio ormonale;

Mi occupo di dieta antinfiammatoria e delle patologie autoimmuni a carattere infiammatorio come tiroidite di Hashimoto, Lupus, Artrite Reumatoide, psoriasi, candidosi, sclerosi multipla  il lavoro viene svolto in team con lo o gli specialisti che seguono la paziente.

E’ possibile seguire percorsi di counseling nutrizionale e strategie di gestione degli impulsi alimentari  attraverso esercizi di mindful eating coadiuvati dall’intervento di uno psicologo specialista Mindfulness.

Sono formata nell’elaborazione di schemi dietetici chetogenici sia per il trattamento dell’emicrania che del mal di testa dal squilibrio insulinemico, sia per il trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica.

Si chiede al paziente di portare in visione gli esami ematochimici più recenti, dopo averli sottoposti al parere del medico di famiglia o del medico specialista, e di comunicare l’evantuale terapia farmacologica seguita.